Mini-Tour de France (di Vittorio Marchitti e Claudia Bucchi)

Qualche sera fa, pur rimanendo comodamente fermi nella splendida cornice di Villa Latina, sede della nostra cara Fondazione Italiana Sommelier – Latina, grazie all’accoglienza di Barbara Palombo e alla sapienza di Massimo Billetto, abbiamo fatto un piccolo “tour de France”, tra vignerons ed etichette volutamente meno blasonate, per sfatare il mito secondo cui per bere francese serve spendere una fortuna. Un lavoro fine di selezione ed importazione fatto da Cristian Zoppellaro di ReWine. Un viaggio che ha appagato mente e cuore, in un continuo crescendo, come in una sinfonia di Gounod.
Siam partiti dalla Champagne, da un finissimo perlage, tra note iodate tipiche di questi suoli ricchi di gesso, seguite dalla nocciola, dalla mandorla, da un lieve sottobosco, che ci hanno condotto ad un sorso cremoso, sapido, avvolgente. Abbiamo attraversato la Loira, passando da un Muscadet dal guizzo salmastro ed un delicato sentore di frutta bianca, per finire tra i suoi celeberrimi castelli, tra le braccia del Sauvignon Blanc che in queste terre raggiunge l’eccellenza. Una beva pungente accompagnata da note vegetali di pomodoro ed asparago che hanno virato con eleganza verso la mineralita’ della pietra focaia.
Non poteva mancare poi la tappa in Borgogna ai piedi di un Pinot Noir dal frutto di bosco fresco, quasi croccante, che ha svoltato verso speziature di radice di liquirizia, china, rabarbaro, per lasciarci in bocca quel finale amarognolo, ammandorlato diremmo.

E come d’incanto, rapiti dalla corrente, siamo approdati tra i fossili marini, tra i terreni marnosi kimmeridgiani, alla corte di sua maestà lo Chablis, Chardonnay unico anche questo, tra erbe aromatiche, fiori bianchi, rosa gialla, buccia di limone e la forza minerale di una nota salina che ne ha accompagnato l’eleganza e la struttura. Finito? Macché, nel sud della Borgogna era rimasto ad attenderci il Beaujolais, il vitigno Gamey che anche da noi sul Trasimeno offre ottimi risultati. Che dirvi, e’ stato un trionfo di ratafia e grafite che hanno aperto il campo ad un finale piccante, speziato di pepe nero e noce moscata, sostenuto da un tannino pronunciato, quasi vellutato.
Attendiamo con ansia le tappe mancanti per completare questo tour tra le chicche meno sotto i riflettori dei cugini d’oltralpe. Nel frattempo, il mito è stato sfatato, chapeau!

La lista dei vini in degustazione a Villa Latina:
  • Beatrix de Gimbres Champagne Premier Cru Harmonie (Pas dosè) 2015
  • Domaine de la Bretonnière Muscadet Sèvre et Maine Sur Lie 2020
  • Domaine Chatelain Harmonie Pouilly-Fumé 2019
  • Rémi Jeanniard Bourgogne Pinot Noir 2020
  • Domaine Nathalie et Gilles FevreChablis 2019
  • Domaine Guénaël Jambon – Morgon Côte du Py Réserve 2020