Dopo il lockdown, si riaccende la voglia di bollicine - +20%

Aumentano del 20% le bollicine stappate dopo il lockdown. Tanta era la voglia degli italiani di festeggiare un minimo di libertà che le vendite delle bollicine si sono impennate.  E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Ismea della settimana tra l’11 ed il 17 maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il boom degli acquisti di spumante è la punta dell’iceberg della voglia degli italiani di tornare gradualmente alla normalità recuperando i piaceri della tavola ma restando però – sottolinea la Coldiretti – al sicuro tra le mura domestiche.

“Il taglio dell’Iva sul vino e sui principali prodotti alimentari sarebbe importante per spingere i consumi con effetti positivi sui redditi delle famiglie più bisognose e sulla produzione Made in Italy” afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che si tratta “di una misura importante per aiutare il numero crescente di cittadini che si trovano in difficoltà anche per l’acquisto di beni essenziali ma anche per risollevare settori particolarmente colpiti dall’emergenza Covid”. La spesa alimentare, conclude la Coldiretti, è la principale voce del budget delle famiglie dopo l’abitazione con un importo complessivo di 244 miliardi ed è quindi un elemento importante per la ripresa dell’economia. Dare una spinta ai consumi interni vuol dire dare avvio ad un meccanismo virtuoso che possa sollevare l’economia reale.